Marzo è quasi un secondo Capodanno. È il mese in cui i nostri nonni scendevano in strada a “batter marzo”: armati di vecchie latte, campanacci e bidoni, facevano un gran
Marzo è quasi un secondo Capodanno. È il mese in cui i nostri nonni scendevano in strada a “batter marzo”: armati di vecchie latte, campanacci e bidoni, facevano un gran
Una Montagna di Idee è un’associazione che promuove l’artigianato artistico, la creatività manuale e il valore del “fare insieme”. Nata dalla passione condivisa per il fatto a mano, è oggi una realtà viva, aperta e in continua evoluzione. Attraverso corsi, laboratori, eventi e mercatini, coinvolge persone di tutte le età in esperienze che uniscono espressione personale, apprendimento e relazione. Sostiene progetti a carattere sociale e solidale, con l’obiettivo di rendere la creatività uno strumento concreto di inclusione, benessere e partecipazione.
Spazi dedicati a chi vuole coltivare la manualità, imparare nuove tecniche e condividere idee.
Occasioni per portare la creatività tra la gente, valorizzando il territorio e il lavoro artigianale.
Ogni progetto nasce dall’entusiasmo e dal desiderio di trasformare le idee in realtà condivise.
Attività pensate per stimolare fantasia e capacità creative dei bambini, in un ambiente accogliente.
Dal 2011 l’associazione è un punto di riferimento per chi ama esprimersi attraverso l’arte e il fatto a mano.
Una rete di persone unite dall’amicizia, dalla curiosità e dalla voglia di sperimentare sempre nuove iniziative.
Percorsi ludico-educativi per liberare fantasia e manualità in modo spontaneo e divertente.
Spazi dedicati al fatto a mano e all’espressione personale, per valorizzare l’ingegno creativo.
Un’occasione per imparare, sperimentare e riscoprire tecniche manuali antiche e contemporanee.
Credo che la creatività sia una scintilla capace di trasformare non solo gli oggetti, ma soprattutto le persone
Anna
Fondatrice di UnaMontagnaDiIdee
Marzo è quasi un secondo Capodanno. È il mese in cui i nostri nonni scendevano in strada a “batter marzo”: armati di vecchie latte, campanacci e bidoni, facevano un gran rumore per scuotere il mondo dal torpore invernale. Quel baccano ancestrale non era solo un modo per scacciare il freddo, ma un rituale di passaggio tra l’inverno e la primavera, legato ad antiche tradizioni. Ed è così anche per la creatività: non si sveglia da sola, va cercata a gran voce. La creatività è proprio come marzo e le sue variazioni meteorologiche: la staticità è vietata e il movimento è...